"La Fede"

Meditazione del Fratello Sergio Gianporcaro


LA FEDE: meditazione biblica

Un cordiale saluto a tutti, vi invito a meditare con me questi versi tratti dal Vangelo di Luca, cap. 2:

8 In quella stessa regione c'erano dei pastori che stavano nei campi e di notte facevano la guardia al loro gregge. 9 E un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e furono presi da gran timore. 10 L'angelo disse loro: «Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: 11 "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. 12 E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia"». 13 E a un tratto vi fu con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: 14 «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch'egli gradisce!» 15 Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere». 16 Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia; 17 e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro detto di quel bambino. 18 E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. 19 Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo. 20 E i pastori tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato loro annunciato.

In questi giorni il mondo festeggia la nascita di Gesù, il Salvatore. Le persone si rifugiano nella religione, nei riti, si sforzano di trovare Dio con le buone opere. Ma quando capita di parlare con qualcuno riguardo la fede, molti rispondono così: “Perché Dio permette tutto questo male? Perché Dio non fa un prodigio dal cielo, in modo che le persone si convincano della sua esistenza?”. Sembra di sentire le persone che stavano nei pressi della Croce (Vangelo di Matteo, cap. 27):

39 E quelli che passavano di là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: 40 «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi giù dalla croce!» 41 Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: 42 «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Se lui è il re d'Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui. 43 Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto: "Sono Figlio di Dio"». 44 E nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni crocifissi con lui.

Ma a parte ogni altra considerazione, possiamo dire che è dall’eternità che Dio compie prodigi! Basterebbe pensare alla Creazione, oppure al miracolo dell’Incarnazione. Ma per restare nel tema dei versi che stiamo meditando, abbiamo letto che alla nascita di Gesù una moltitudine di angeli ha lodato il Signore e i pastori hanno visto tutto! Se questo non è un prodigio venuto dal cielo, ditemi voi cos’è! I pastori divulgarono certamente la notizia (versi 17 e 18) ma l’evento non lasciò nessun segno nel popolo d’Israele! Tanto è vero che poi Gesù, alla fine, fu crocifisso! Ora leggiamo questi altri versi, tratti sempre dal Vangelo di Luca, cap. 2, dal verso 25 al 38:

25 Vi era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; quest'uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; lo Spirito Santo era sopra di lui; 26 e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non sarebbe morto prima di aver visto il Cristo del Signore. 27 Egli, mosso dallo Spirito, andò nel tempio; e, come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, 28 lo prese in braccio, e benedisse Dio, dicendo: 29 «Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, 31 che hai preparata dinanzi a tutti i popoli 32 per essere luce da illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». 33 Il padre e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose che si dicevano di lui. 34 E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione 35 (e a te stessa una spada trafiggerà l'anima), affinché i pensieri di molti cuori siano svelati». 36 Vi era anche Anna, profetessa, figlia di Fanuel, della tribù di Aser. Era molto avanti negli anni: dopo essere vissuta con il marito sette anni dalla sua verginità, era rimasta vedova e aveva raggiunto gli ottantaquattro anni. 37 Non si allontanava mai dal tempio e serviva Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quella stessa ora, anche lei lodava Dio e parlava del bambino a tutti quelli che aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

Simeone ed Anna, pur non avendo visto gli angeli, credettero e con la guida dello Spirito Santo riconobbero in quel bambino il Messia! L’avvenimento sembra preannunciare quello che poi Gesù dirà a Tommaso, e di conseguenza a tutti: Vangelo di Giovanni, cap. 20, verso 29:

Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Riflettiamo anche sui versi del Vangelo di Luca, cap. 16, versi dal 27 al 31:

27 Ed egli disse: "Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, e non vengano anche loro in questo luogo di tormento". 29 Abraamo disse: "Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli". 30 Ed egli: "No, padre Abraamo; ma se qualcuno dai morti va a loro, si ravvedranno". 31 Abraamo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscita"»

Qui addirittura viene detto che se gli uomini non credono alla Parola di Dio, non si convertiranno nemmeno se vedessero i morti risuscitare! Anche il confronto tra 1° Corinzi, cap. 15, verso 6 e gli Atti degli apostoli, cap. 1, verso 15, è molto istruttivo. Leggiamoli:

Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.

In quei giorni, Pietro, alzatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle persone riunite era di circa centoventi), disse...

Dal confronto appare evidente che circa 380 persone abbandonarono gli apostoli! Eppure avevano visto Gesù ascendere al cielo! Ma neppure questo meraviglioso evento li ha convinti! Quindi comprendiamo che nessuna visione celestiale, nessun evento soprannaturale, nessun’altra cosa potrà mai sostituire l’opera dello Spirito Santo che si manifesta attraverso la fede! Leggiamo Zaccaria, cap. 4, verso 6:

Allora egli mi rispose: «È questa la parola che il SIGNORE rivolge a Zorobabele: "Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio", dice il SIGNORE degli eserciti.

Ci sono altri versi interessanti sui quali bisognerebbe meditare: Giobbe, cap. 35, versi 9 e 10:

Si grida per le molte oppressioni, si alzano lamenti per la violenza dei grandi;

ma nessuno dice: "Dov'è Dio, il mio Creatore, che nella notte ispira canti di gioia...

Essi descrivono molto bene la situazione dei nostri giorni: tutti si lamentano dell’attuale situazione, tutti si lamentano nei confronti di Dio, ma quasi nessuno lo cerca con tutto il cuore!

Concludo portando l’esempio dell’apostolo Paolo. Egli fu rapito fino al terzo cielo, lo leggiamo in 2° Corinzi, cap. 12, versi da 2 a 4:

2 Conosco un uomo in Cristo che quattordici anni fa (se fu con il corpo non so, se fu senza il corpo non so, Dio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. 3 So che quell'uomo (se fu con il corpo o senza il corpo non so, Dio lo sa) 4 fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all'uomo di pronunciare.

Eppure non predicava su questo avvenimento, ma sulla fede! Leggiamo nella lettera ai Romani, cap. 1, versi 16 e 17:

16 Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; 17 poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il giusto per fede vivrà».

Ognuno di noi, individualmente, per fede, deve cercare e ottenere la salvezza in Gesù, chiedendo perdono a Lui di tutti i peccati! Poi ognuno di noi, individualmente, deve riporre la propria fede in Dio, fidarsi completamente di Lui,nonostante le situazioni avverse che la vita ci mette davanti, sapendo che Dio è onnipotente e ha tutto sotto controllo! Soltanto dopo che avremo creduto, Dio potrà farci vedere le sue opere soprannaturali, non avverrà mai al contrario!! Amen!

Dio ci benedica!

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