MATTEO 13:1-23 Incontro Heaven Project di sabato 12/06/21

Le parabole del regno dei cieli; il seminatore e i diversi terreni 1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si mise a sedere presso il mare; 2 e una grande folla si radunò intorno a lui; cosicché egli, salito su una barca, vi sedette; e tutta la folla stava sulla riva. 3 Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo:

4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. 5 Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma, levatosi il sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono. 8 Un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9 Chi ha orecchi oda».

10 Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?» 11 Egli rispose loro: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato. 12 Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha. 13 Per questo parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono né comprendono. 14 E si adempie in loro la profezia d'Isaia che dice:

"Udrete con i vostri orecchi e non comprenderete;

guarderete con i vostri occhi e non vedrete;

15perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile:

sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso gli occhi,

per non rischiare di vedere con gli occhi e di udire con gli orecchi,

e di comprendere con il cuore

e di convertirsi, perché io li guarisca".

16 Ma beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi, perché odono! 17 In verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e udire le cose che voi udite, e non le udirono.


Spiegazione della parabola del seminatore 18 «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore! 19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada. 20 Quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia, 21 però non ha radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la tribolazione o persecuzione a motivo della parola, è subito sviato. 22 Quello che ha ricevuto il seme tra le spine è colui che ode la parola; poi gli impegni mondani e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola che rimane infruttuosa. 23 Ma quello che ha ricevuto il seme in terra buona è colui che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta».


1. Così come Gesù uscì per insegnare, anche noi dobbiamo “smuoverci” e uscire. Magari ciò che ci frena sono le nostre comodità, le nostre paure, la nostra sufficienza. Ma quando usciamo e ci disponiamo a servire il Signore, Dio stesso ci manderà delle persone o ci donerà dei compiti.

2. Seminare non è un’attività facile. Il contadino sa che non tutto il campo non potrà portare frutto, per quanto ampio possa essere. Allo stesso modo, quando serviamo Dio non possiamo aspettarci di avere risultati immediati o che avremo un’efficacia totale, ma questo non deve comunque scoraggiarci dal FARE. Colui che farà crescere è il Signore.

3. Il punto focale infatti è questo: servire Dio indipendentemente dalle circostanze o dai “calcoli teorici”. Non dobbiamo concentrarci sulla convenienza materiale del servizio, ma sulla ricompensa che ne avremo dal Signore. L’attività che facciamo per Lui produrrà una benedizione, per noi e per gli altri; di contro, restare fermi farà crescere in noi un sentimento di insensibilità, e questo ci impedirà di vedere la gloria di Dio.


Disponiamoci dunque al servizio di Gesù, affinché la nostra vita sia una fonte di benedizione per quanto ci sono vicini.

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